Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici (C.P.AA.EE.), costituito dal parroco, è l'organismo ecclesiale di partecipazione dei fedeli nella gestione economica della parrocchia, retto secondo le norme del diritto universale e quelle date dal Vescovo (CJC, can. 537; CEI, “Istruzione in materia amministrativa”, n. 85,1).

Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici ha il compito di:

- aiutare il parroco nell’amministrazione dei beni della parrocchia (ca. 537),
  affiancarlo, esprimendo il proprio parere, relativamente agli atti di
  amministrazione straordinaria (cann. 1277; 1281 §2);

- studiare i modi e promuovere iniziative per sensibilizzare la comunità a
  contribuire alle necessità della parrocchia e a quelle dell’intera Chiesa (can.222
  §1; 1260; 1262); - coadiuvare il parroco nel predisporre il bilancio preventivo
  delle entrate e delle uscite della parrocchia, elencando le voci di spesa
  prevedibili per i vari settori di attività e individuando i relativi mezzi di copertura
  (ca. 493);

- approvare alla fine di ciascun esercizio finanziario, previo esame dei libri
  contabili e della relativa documentazione, il rendiconto consuntivo da
  presentare all'Arcivescovo, tramite l'Economo diocesano (can 494 §4; 1287 §1);

- verificare, per quanto attiene agli aspetti economici, la corretta applicazione
  della Convenzione prevista dal can. 520 § 2 del Codice di Diritto Canonico, per
  le parrocchie affidate ai Religiosi;

- curare l'aggiornamento annuale dello stato patrimoniale della parrocchia
  (inventario dei beni), il deposito dei relativi atti e documenti presso la Curia
  (can.1284 § 2.9) e l'ordinata collocazione delle copie nell'Archivio parrocchiale.

Per ulteriori precisazioni circa la composizione del C.P.AA.EE. nella nostra parrocchia e gli statuti diocesani relativi ai Consigli per gli Affari Economici, si rimanda agli allegati alla presente pagina.






- STATUTO DEL CPAAEE.pdf