… la musica sacra sarà tanto più santa quanto più strettamente sarà unita all'azione liturgica, sia dando alla preghiera un'espressione più soave e favorendo l'unanimità, sia arricchendo di maggior solennità i riti sacri...

Sono queste le parole con le quali la Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, sulla Sacra liturgia, apre il VI capitolo dedicato, appunto alla musica sacra (per un ulteriore approfondimento del dettato conciliare, si consiglia la lettura del documento in allegato).
Chissà quante volte, entrando in una chiesa e partecipando ad una sacra azione liturgica, ci sarà capitato di restare letteralmente “bocca aperta” nell'ascoltare delle divine melodie o dei canti ben eseguiti che hanno, in quei momenti, non solo aiutato la nostra concentrazione, ma anche e soprattutto sostenuto la nostra preghiera. Altresì, non sono rare le volte in cui, purtroppo, vorremmo tapparci le orecchie per non udire ciò che, invece, non possiamo fare a meno di udire, avendo avuto la malcapitata sorte di trovarci ad assistere proprio a quella celebrazione e proprio in quella chiesa, dove si sa, la musica e il canto non sono considerate cose a cui dare molta importanza! È triste celebrare la Santa Messa e accorgersi che nessuno canta oppure che canta solo l'organista o il chitarrista e altre due o tre persone... a volte ci si vergogna, a volte non c'è la possibilità di cantare per la mancanza di testi o perché i canti sono troppo difficili, per cui risulta quasi impossibile accodarsi.
Sono difficoltà che da tempo abbiamo cercato di superare nella nostra parrocchia grazie alla formazione di un coro che anima e sostiene il canto nelle celebrazioni più solenni. Esso è formato da circa trenta elementi tra voci maschili e femminili con la presenza di voci “soprani”, “contralti” e “tenori”. Ognuno dei tre gruppi guidato da un maestro-responsabile (un grazie per questo a Leonardo, Nico e Mariagrazia) che con grande professionalità e pazienza li forma e li coordina.
Dal giorno in cui il coro è nato ad oggi si sono fatti passi da gigante. Nelle celebrazioni liturgiche più solenni il coro parrocchiale da' il meglio di se stesso, elevando l'assemblea alle melodie celesti e unendola a quel coro festoso degli Angeli e dei Santi nella lode di Dio. Nelle altre funzioni, il coro si divide in gruppi di cantori per l'animazione di quella o quell'altra celebrazione.
Grazie a tutti voi cantori e musicisti che con gioia rendete questo servizio.
Ciò che rende tutto ancora più bello è la possibilità che ognuno ha di far parte del coro parrocchiale! Non è richiesto alcun requisito in particolare; solo la voglia di mettersi a servizio di Dio e dei fratelli nell'animazione liturgica attraverso il canto e la musica.

ALLORA! Cosa aspetti! Dai la tua disponibilità in parrocchia al parroco o ad uno dei maestri-responsabili. RICORDA! CHI CANTA … PREGA DUE VOLTE!!

Fra le più nobili attività dell'ingegno umano sono annoverate, a pieno diritto, le belle arti, soprattutto l'arte religiosa e il suo vertice, l'arte sacra. Esse, per loro natura, hanno relazione con l'infinita bellezza divina che deve essere in qualche modo espressa dalle opere dell'uomo, e sono tanto più orientate a Dio e all'incremento della sua lode e della sua gloria, in quanto nessun altro fine è stato loro assegnato se non quello di contribuire il più efficacemente possibile, con le loro opere, a indirizzare religiosamente le menti degli uomini a Dio.
(COSTITUZIONE SACROSANCTUM CONCILIUM, cap. VII; per l'approfondimento si consiglia la lettura dell'allegato).

Senza tema di smentita possiamo affermare che gran parte dei tesori artistici, nel nostro Paese, sono strutturalmente legati alle chiese. Dalle più antiche, coi loro tesori d'arte antica, alle più moderne, coi loro tesori d'arte moderna. E se in una chiesa moderna riuscissimo a trovare un tesoro d'arte antica? Potrebbe essere sorprendente notare come si siano potuti armonizzare in un unico capolavoro. Il Signore ha voluto, così, che alla nostra parrocchia fosse fatto un dono: un vero e proprio capolavoro d'arte settecentesca che una famiglia ha voluto regalarci perché coloro che entrano in chiesa possano avere la possibilità di indirizzare le loro menti a Dio nella contemplazione di uno dei più bei presepi artistici in stile napoletano. È forse l'unica vera e propria opera d'arte presente nella nostra chiesa la cui comunità non affonda le sue radici nella storia se non fino alla seconda metà del '900 e la cui struttura è neonata (cfr. pagina sulla storia della chiesa e sul nuovo tempio).
È possibile visitare il presepe allestito in forma permanente, entrando dalla chiesa e procedendo verso la cappella.



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