DON MICHELE BARBARO

Don Michele Barbaro, parroco della Chiesa di Santa Caterina da Siena in Bisceglie, è nato a Barletta, in provincia di Bari, l’8 agosto del 1975. La sua famiglia umile e semplice, di origini contadine, gli ha trasmesso una grande fede cattolica sin da quando era piccolo.
All’età di 10 anni vive una esperienza che lo segna profondamente e probabilmente è la scintilla che accende la sua vocazione: partecipa ad un caposcuola dichierichetti c/o i Padri deoniani a Barbadangelo (Andria) e dopo questa esperienza continuano e crescono sempre di più i buoni rapporti con la propria parrocchia, tanto che decide di impegnarsi nel gruppo dei ministranti.

Prosegue così il suo cammino applicandosi nella musica e nel canto, dato che è organista, e si impegna come educatore ACR per tutti gli anni della scuola superiore. Nel settembre del 1994 inizia il cammino di discernimento nel Seminario Regionale di Molfetta (Ba), frequentando anche corsi teologici presso l’Istituto Teologico Pugliese (anni 1994/99). In questi anni di seminario, il parroco don Angelo Di Pasquale gli affida il gruppo per la formazione degli educatori/animatori ACR. L’Azione Cattolica è stata per lui una buona scuola, una palestra di vita, che lo ha formato. Il 5 aprile del 1997 è ammesso tra i candidati all’Ordine del Diaconato e del Presbiterato; ordinato Diacono il 18 settembre 1999, diventa Presbitero il 23 settembre del 2000. Nello stesso anno, e precisamente il 30 settembre, è nominato Vicario Parrocchiale della Parrocchia Santa Caterina da Siena in Bisceglie (BA) da S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri ed ha svolto quest’incarico fino all’11 novembre 2001, quando è stato nominato Amministratore Parrocchiale della stessa Parrocchia. A seguito della morte dell’amato don Michele Cafagna (predecessore dell’attuale don Michele nonché fondatore della comunità parrocchiale di S. Caterina), il giovane don Michele Barbaro vede affidatogli un grandissimo incarico: gli viene consegnata la guida dell’intera comunità parrocchiale e il 24 maggio 2002 è nominato Parroco della Parrocchia Santa Caterina da Siena in Bisceglie.
 
DON EMMANUEL CISHUGI RUHIMBASA

Don Emmanuel Cishugi Ruhimbasa, nato a Bukavu in Congo (RDC) il 25 dicembre 1971, attualmente studia la Sacra Liturgia al Pontificio Istituto Liturgico di Sant’Anselmo a Roma. Settimo figlio di una famiglia numerosa (10 figli), cattolica praticante, all’età di 12 anni entra nel Seminario Minore di Cibimbi (Nyangezi), poi di Iugeri (Satana); mentre all’età di 21 anni entra nel Seminario Maggiore di Cibanda (Murhesa) dove conduce studi di Filosofia per tre anni, poi in quello di Pio X (Murhesa) dove studia Teologia fino all’età di 30 anni. È stato ordinato diacono il 12 agosto 2001 presso la Cattedrale di Bukavu e ordinato sacerdote il 9 giugno 2002 presso la sua Parrocchia di Cahi in Bukavu. Dopo la sua ordinazione diaconale è stato incaricato di insegnare, presso il Seminario Minore di Mugeri (Katana), latino, filosofia, religione e storia. Dal novembre del 2004 è stato mandato in Italia a Roma dal suo Vescovo per proseguire gli studi specialistici in Sacra Liturgia. Sempre nello stesso anno, a Roma incontra casualmente don Michele Barbaro, che lo invita a passare le festività natalizie a Bisceglie, vista la sua distanza dalla famiglia. Di lì nasce un forte legame con l’intera comunità parrocchiale, che lo accoglie con fratellanza; infatti sono ormai sei anni che torna a farci visita mettendosi a servizio dell’intera comunità parrocchiale di Santa Caterina.

Spirito del Signore,
dono del Risorto
agli Apostoli del cenacolo,
gonfia di passione
la vita dei tuoi presbiteri.
Riempi di amicizie discrete
la loro solitudine.
Rendili innamorati della terra,
e capaci di misericordia
per tutte le sue debolezze.
Confortali con la gratitudine della gente
e con l'olio della comunione fraterna.
Ristora la loro stanchezza,
perché non trovino appoggio
più dolce per il loro riposo
se non sulla spalla del Maestro.
Liberali dalla paura
di non farcela più.
Dai loro occhi partano inviti
a sovrumane trasparenze.
Dal loro cuore si sprigioni
audacia mista a tenerezza.
Dalle loro mani grondi il crisma
su tutto ciò che accarezzano.
Fa' risplendere di gioia i loro corpi.
Rivestili di abiti nuziali.
E cingili con cinture di luce.
Perché, per essi e per tutti,
lo sposo non tarderà.




- S.E. MONS. GIOVAN BATTISTA PICHIERRI.pdf