LA RICONCILIAZIONE


… mi alzerò, andrò da mio padre e dirò: “padre, ho peccato contro il cielo e contro di te, non sono degno di essere tuo figlio”...
Con queste parole l'evangelista Luca segna il ritorno a casa del figliuol prodigo. Un atto interiore di conversione che nasce dal riconoscimento del proprio peccato e che porta a prenderne le distanze dopo aver sperimentato il vuoto della condizione miserevole in cui il peccato stesso ci ha buttati. … presto facciamo festa!... sono, invece, le parole del padre in risposta a quelle del figlio. In parrocchia ci piace pensare al Sacramento della Confessione proprio in questi termini; i termini di una festa per il ritorno a casa di un figlio. Una festa cosmica... “festa nei cieli e sulla terra”! È importante riconoscere il proprio peccato ed è importante riconoscere la bontà e la misericordia del Padre che supera ogni possibilità di peccato! Ogni cristiano ha la possibilità di vivere questo momento di festa nella celebrazione personale del sacramento incontrando in parrocchia il parroco o un altro sacerdote oppure approfittando dei momenti propri all'interno di gite, campi-scuola e pellegrinaggi. La prassi della celebrazione dei Sacramenti nella nostra parrocchia permette di celebrare il Sacramento della Riconciliazione per la prima volta intorno agli 8 anni (praticamente mentre a scuola si frequenta la terza classe elementare). La celebrazione della Prima Confessione vede impegnati i fanciulli dapprima in un momento comunitario di liturgia penitenziale che li porta ad accostarsi singolarmente al sacerdote per la confessione e l'assoluzione individuale. I bambini si preparano attraverso un cammino di catechesi che comincia da quando hanno circa 6 anni (prima elementare); durante l'anno della prima confessione è offerta anche ai genitori la possibilità di prepararsi adeguatamente a “fare festa” con i loro figli.

Fissata la data della celebrazione del sacramento è necessario che vengano prodotti i seguenti documenti:
- certificato di battesimo del bambino.

L'UNZIONE DEGLI INFERMI

Il sacramento dell'Unzione degli infermi ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficoltà inerenti allo stato di malattia grave o alla vecchiaia. Il momento opportuno per ricevere la sacra Unzione è certamente quello in cui il fedele comincia a trovarsi in pericolo di morte per malattia o vecchiaia. Ogni volta che un cristiano cade gravemente malato, può ricevere la sacra Unzione, come pure quando, dopo averla già ricevuta, si verifica un aggravarsi della malattia.
Perché si possa uscire da una mentalità sostanzialmente superstiziosa che ha sempre legato il sacramento alla “situazione estrema” (da qui Sacramento dell' “Estrema Unzione”) dell'infermo, è necessaria una appropriata catechesi sacramentale che, in parrocchia, sta portando ad avvicinare a questo Sacramento tanti fratelli e sorelle anziani o ammalati che lo celebrano in piena coscienza. Una adeguata pastorale sanitaria ci aiuta ad individuare le situazioni di sofferenza in cui tanti versano e ad avvicinarci ad ognuno nel modo migliore. È possibile scaricare da questa pagina l'allegato col quale fare richiesta della visita agli ammalati.






- RICONCILIAZIONE.pdf

- UNZIONE INFERMI.pdf

- MODULO RICHIESTA VISITA AMMALATI.doc






- Chi vuol essere un buon cristiano!
- Sacramenti in generale
- Bibbia Semplice

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