Correva l’anno 2006 ed era il giorno in cui tutta la chiesa ricorda la Beata Vergine Maria di Lourdes, l’11 febbraio: alla comunità parrocchiale veniva donata dopo circa tre anni di lavori, un nuovo tempio, una nuova casa di preghiera, con dei nuovi spazi per la catechesi ed un grande salone parrocchiale.
Tutto sorgeva sui resti di una piccola chiesa con degli spazi per la catechesi ed un ampio cortile interno.
La prima, in ordine di tempo, voluta dalla comunità storica della cittadella nei primi anni del 1950 (si rimanda alla pagina storia) e costruita grazie alla tenacia e agli sforzi del primo parroco, Mons. Michele Cafagna; la seconda richiesta dalla necessità di sicurezza ormai non più soddisfatta (né soddisfabile attraverso un lavoro di ristrutturazione) dalla prima struttura parrocchiale.


A questo si univa l’impossibilità di poter dare risposta in termini di spazi alle esigenze di una comunità cresciuta nel numero sino a rendere quello storico quartiere cittadella densamente popolato. Con la stessa grinta e forza della gente della seconda metà del ‘900, quella degli inizi del nuovo millennio ha voluto un nuovo complesso parrocchiale strutturato su due piani: il tempio con gli uffici al piano rialzato e gli ambienti per la pastorale al piano seminterrato. È vero!... “Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori”; ma è stato, altresì, essenziale l’intervento di tanti che prontamente hanno desiderato offrire del proprio per la Casa del Signore. C’è ancora tanto da fare in termini economici, ma a questo punto sarà Dio stesso a portare a compimento quell’opera iniziata, suscitando nel cuore di ognuno il desiderio di offrire il proprio contributo affinché non manchi mai il necessario per quella Casa di Dio che resta basilica minore, rispetto ai nostri cuori, vere e proprie basiliche maggiori, in assoluto il luogo più bello nel quale il Signore ha scelto di abitare.




Foto tempio